Un buon vino come accompagnamento ad un buon piatto

Enoteca Cremona e la continua ricerca delle novità enogastronomiche

Pubblicato il 29/09/2014 e visto 2469 volte


Chi meglio di Patrizia ci può consigliare un buon bicchiere di vino per accompagnare ogni piatto.

1- Com'è nata questa attività?

Enoteca Cremona inizia ufficialmente la sua avventura nel 1996, proseguendo l'attività di commercio di vini avviata da mio padre nei primi anni '50. Un lungo cammino quindi nel mondo del vino, che ci ha portato a conoscere persone straordinarie che hanno scritto veramente la storia e che ci hanno trasmesso passione e conoscenza.

2- Quale aspetto le piace di più del suo lavoro

Sicuramente il contatto con le persone, sia a monte con i produttori sia a valle, con tutti coloro che entrano in Enoteca. E' una splendida responsabilità scegliere e prima ancora capire ciò che vale, che magari è ancora in fiera ma che diventerà grande, e questo aspetto di ricerca è diventato il tratto distintivo del mio lavoro, quello che ci rende interessanti agli occhi degli appassionati. Qui le etichette sono innovative, molto legate ai territori, talvolta non di immediata riconoscibilità per il grande pubblico ma sicuramente un'occasione di scoperta e appassionante degustazione.      

3- Da quante e quali persone è composto il suo staff, di cosa si occupano?

Mio marito è con me il responsabile delle scelte; lui segue soprattutto il canale della vendita ai ristoranti e ai professionisti mentre io sono sempre in Enoteca per l'accoglienza del pubblico, la programmazione di eventi, la regalistica ricorrenziale, i rapporti con la stampa e Internet. Nostro figlio Andrea segue la parte amministrativa.

4- Quali sono le specialità che i suoi clienti apprezzano di più?

Abbiamo da tempo privilegiato i vini di vignaioli molto tradizionali, per cui il nostro pubblico sa che trova grandi vini anche nelle etichette più semplici. Sempre molto amati sono gli spumanti, che proponiamo attingendo a tutto il territorio italiano e preferibilmente selezionando produttori che operano in regime biologico e senza dosaggi e questo vale anche per gli Champagne, di altissimo livello, tutti di piccoli vignerons. Il Piemonte è sempre amatissimo, ma anche il Friuli e le regioni minori, come le Marche e l'Emilia, che ci siamo impegnati a valorizzare con Lambruschi straordinari.  Ma un must dell'Enoteca è il Salame Cremonese 3TTT, un prodotto straordinario frutto della collaborazione ultraventennale di mio marito con Maurizio Molinari. E' il vero salame tradizionale, stagionato il giusto, già più volte premiato dalla critica nazionale. E' per noi una passione e anche motivo di orgoglio, perché così contribuiamo a difendere la nostra cultura e soprattutto il lavoro di una famiglia. In Enoteca poi ci sono tantissime specialità, come grandi culatelli e coppe, salmoni, foie gras, ma anche verdure conservate biologiche, una grande collezione di cioccolato dei migliori maestri italiani e poi il Torrone, che abbiamo voluto speciale e oggetto di un progetto specifico. Il nostro Torrone è fatto in esclusiva per noi da Massimo Rivoltini utilizzando il Miele biologico di Sergio Zipoli, straordinario e pluripremiato produttore di Romanengo. Si chiama Ad LIbitum, che significa " a piacere"... un invito a mangiarne proprio tanto...

5- Qual è il suo cliente tipo?

Non ho mai voluto fare dell'Enoteca una gioielleria. Parlo con tutti perchè la cultura dell'enogastronomia è patrimonio di tutti. Bisogna innanzitutto capire il valore di un prodotto e su questo calibrare il proprio budget. Mio impegno in oltre 20 anni di lavoro è stato rendere accessibile questo splendido mondo a quante più persone possibili, non per moda o per sfizio ma per consapevole godimento.

6- Cosa significa avere successo per lei?

Bella domanda. Se lo misurassi in denaro dovrei concludere subito che non ne ho avuto. Ma io ho compreso che ciò che conta per me è fare la cosa che credo giusta, e non sempre è quella che conviene. La mia porta è aperta: le persone che tornano e raccontano e dialogano sono il mio successo. I produttori che ci ricevono e ci offrono casa e dividono con noi il loro sapere sono il mio successo. Può sembrare poco, ma è quello che mi basta.

7- Quali sono le sue prospettive future?

Dare una visione futura ad attività fortemente legate alla persona non è mai facile, quindi so già che per mio figlio comunque vada sarà una bella scommessa. Fu così anche per me e per mio marito quando subentrammo a mio padre, conosciutissimo e dalla personalità formidabile. Questi non sono lavori che si ereditano, si interpretano. Diciamo che ci sono basi solide per cui posso immaginare che l'enogastronomia  gestita con cultura e professionalità sarà sempre un argomento importante. Quindi investiremo sempre nella ricerca e anche nel servizio, sia in termini di apertura verso l'estero che nell'accoglienza in Enoteca.

Ringraziamo Patrizia di Enoteca Cremona per averci raccontato la sua esperienza nel mondo dell'enogastronomia e la sua continua ricerca del gusto e dei sapori.